giovedì 19 maggio 2016

I substrati per lo sport

Seguire un paziente che svolge atrtività fisica con costanza prevede la conoscenza della biochimica di utilizzazione dei substrati. Ogni attività ha la sua classificazione in fatto di sistema e di erogazione di energia.


Sistema
Erogazione di energia
Substrati utilizzati
ATP prodotto (quantità)
Anaerobico alattacido
Molto rapido
ATP-CP
Molto limitata
Anaerobico lattacido
Rapido
Glucosio, glicogeno muscolare
Limitata
Aerobico
Lento
Glucosio, glicogeno, acidi grassi, corpi chetogeni, amminoacidi
Illimitata


Riporto una tabella con alcuni esempi di attività. L'alimentazione va costruita a pennello tenendo conto di cio' che l'atleta "brucia" e del timing di assunzione dei nutrienti.


Attività
Classificazione bioenergetica
ATP utilizzato (moli)
Potenza di utilizzazione (moli/ATP min)
Vie metaboliche preferibilmente utilizzate
Substrati preferibilmente utilizzati
100 mt piani
Attività di potenza
0.43
2.6
Anaerobico alattacido
ATP-CP
400 mt piani
Attività anaerobica
1.72
2.3
Anaerobico alattacido e glicolisi anaerobica
ATP-CP, glucosio
800 mt piani
Attività aerobico-anaerobico massivo
3.43
2.00
Anaerobico alattacido, glicolisi anaerobica, aerobica
ATP-CP, glucosio
1500 mt piani
Attività aerobico-anaerobico massivo
6.00
1.7
Anaerobico alattacido, glicolisi anaerobica, aerobica
ATP-CP, glucosio, grassi
maratona
Attività aerobica
150.00
1.00
aerobica
Glucosio, grassi

venerdì 29 aprile 2016

L'IMPORTANZA DELLA VITAMINA D


L’importante effetto protettivo della vitamina D nei confronti del sistema cardiocircolatorio è stato oggetto di diversi studi nel corso degli anni. Uno dei più recenti, pubblicato sull’International Journal of Cardiology, proverebbe che un’integrazione di vitamina D potrebbe ridurre la risposta da stress.

Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Calgary, del Libin Cardiovascular Institute of Alberta e dell’Alberta Kidney Disease Network, ha coinvolto 13 uomini e donne sani ma con carenza di vitamina D. I partecipanti hanno assunto una dose giornaliera di vitamina D, pari a 5.000 UI, per 28 giorni e allo stesso tempo sono stati esposti a diversi fattori di stress. I ricercatori, quindi, hanno registrato le risposte dell’organismo alle situazioni di stress focalizzandosi in particolar modo sulle variazioni della variabilità della frequenza cardiaca, un parametro da cui si possono dedurre i livello di stress dell’organismo.

I risultati dello studio indicano che la vitamina D è in grado di migliorare la funzionalità del sistema nervoso autonomo in risposta a forti fattori di stress. Di fronte a una situazione di stress, la variabilità della frequenza cardiaca riesce a ristabilirsi prontamente su modalità ottimali se i livelli di vitamina D sono adeguati.

Con questo studio emerge l’importanza di un’integrazione di vitamina D ai fini di rendere il cuore più reattivo nei confronti dello stress.



Fonte: worldhealth.net