Anni fa, frequentai un bellissimo master di II livello dell'Università di Camerino (a cui sono molto legata in quanto ho svolto proprio li' tutti i miei studi pre-terremoto). Il master era in "nutrizione, nutraceutica e dietetica applicata" e dovevo produrre una tesina finale. In quel periodo mi stavo interessando alle proprietà dell'Aloe (forse perchè ero stata ben circuita da una nota azienda "multilevel-style" di cui non faccio nome...ma ero giovane e poco capire alcuni meccanismi) e dalla mia tesi scrissi un manuale ancora in vendita su Amazon.
Qualsiasi sia stata la ragione di mio interesse non si puo' negare che l'Aloe è indubbiamente una delle piante più celebrate al mondo
In questo articolo provo a spiegare le caratteristiche botaniche, il profilo nutrizionale, la storia secolare e le applicazioni terapeutiche di questa straordinaria risorsa vegetale
Un Viaggio nella Storia: La "Pianta dell'Immortalità"
L’uso dell’Aloe affonda le sue radici in oltre 3500 anni di storia
L'antico Egitto: Menzionata nel famoso papiro di Ebers (XV secolo a.C.), era usata sia nei rituali di imbalsamazione sia come segreto di bellezza dalle donne egizie
. Era definita la "pianta dell'immortalità" . La medicina greca e romana: Ippocrate ne descriveva le virtù antinfiammatorie, disinfettanti e rigenerative
; Dioscoride e Plinio il Vecchio ne confermarono l'uso per disturbi gastrici, scottature e ferite . Le tradizioni orientali: In Cina era conosciuta come il "rimedio dell'armonia", mentre nella tradizione Ayurvedica veniva utilizzata per riequilibrare l'energia e purificare l'organismo
.
Il suo nome deriva probabilmente dall'arabo alloech e dall'ebraico halat (a indicare il sapore amaro del succo), ma anche dal greco alo ("pianta che vegeta presso il mare")
Caratteristiche Botaniche: Aloe arborescens vs Aloe vera
Originaria dell'Africa orientale e meridionale, l'Aloe arborescens appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed è una pianta xerofita, capace cioè di resistere a lunghi periodi di siccità immagazzinando acqua nelle sue foglie
Si sviluppa a cespuglio (raggiungendo fino a 3-4 metri di altezza) con caratteristiche foglie lanceolate, dentellate e spinose
Nota chiave: L'Aloe arborescens possiede una concentrazione di principi attivi fino a tre volte superiore rispetto alla classica Aloe vera
. Per questo motivo è la specie preferita per la formulazione di integratori alimentari ad alta efficacia .
Un Fitocomplesso Straordinariamente Ricco
La straordinaria efficacia dell'Aloe risiede nella ricchezza del suo fitocomplesso, che comprende circa un centinaio di componenti biologicamente attivi
Antrachinoni (15-40%): Tra cui aloina ed emodina
. Polisaccaridi: Tra cui spicca l'acemannano, noto per il suo supporto al sistema immunitario
. Nutrienti essenziali: Tutti e 20 gli amminoacidi, glicoproteine, resine, steroli e acidi organicatitivi (come l'acido lattico e succinico)
. Vitamine: Ricca di vitamine B2, B3, B6, B12, C ed E
. Sali minerali e Oligoelementi: Calcio, Magnesio, Potassio, Ferro, Zinco, Manganese, Bromo, Zolfo e Xantina
.
Principali Azioni e Benefici per la Salute
1. Azione Depurativa e Sostegno Digestivo
Assunta come integratore, l'Aloe agisce come potente depurativo e detossinante generale
2. Supporto Immunologico e Modulazione Cellulare
Gli studi sul fitocomplesso dell'Aloe hanno evidenziato l'importante ruolo dell'acemannano e dell'aloina A
Acemannano: Stimola la replicazione dei linfociti T e delle cellule Natural Killer
, oltre ad avere attività antibiotica, antivirale e antimicrobica . Emodina: Un antrachinone in grado di indurre l'apoptosi selettiva (morte cellulare programmata) in alcune tipologie di cellule anomale o tumorali
.
3. Effetto Antiossidante e Protezione Chemiopreventiva
Grazie all'azione combinata dei suoi enzimi e antiossidanti, l'Aloe contrasta i radicali liberi e lo stress ossidativo
4. Uso Topico: Rigenerante e Vulnerario
Per uso esterno, il gel di Aloe è ideale per il trattamento di:
Acne, pelle secca o irritata e reazioni allergiche cutanee
. Scottature solari, ustioni lievi e lesioni
. Le sue glicoproteine stimolano la formazione di nuovo tessuto epidermico, promuovendo una vera e propria riparazione funzionale della pelle
. Inoltre, gli antrachinoni agiscono come filtri solari naturali assorbendo i raggi UV .
Conclusione
